Münchener Post - Hiv, qualità di vita migliore con farmaci long-acting

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Hiv, qualità di vita migliore con farmaci long-acting

Hiv, qualità di vita migliore con farmaci long-acting

Castagna (Amit), 'Da dose quotidiana a semestrale, in sicurezza"

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Nuovi strumenti terapeutici e preventivi contro l'Hiv, come i farmaci e profilassi pre-esposizione a carattere long acting, da somministrare ad ampi intervalli, potrebbero migliorare la qualità di vita dei pazienti, ridurre lo stigma, mantenendo efficacia e sicurezza. E' il concetto di long acting, applicato a diversi ambiti dell'infettivologia, tra i temi al centro del 10° Congresso Amit- Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali, presieduto da Antonella Castagna, Primario dell'Unità Operativa di Malattie Infettive dell'Ospedale San Raffaele di Milano e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali all'Università Vita‐Salute San Raffaele, e Marco Tinelli, Infettivologo, componente del Consiglio Nazionale della Simit - Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e Consulente del Ministero della Salute. "Sull'Hiv è in corso una rivoluzione legata ai farmaci long-acting - spiega Antonella Castagna - Si passa da una somministrazione quotidiana a una ogni due mesi, che in futuro potranno diventare tre volte l'anno o addirittura ogni 6 mesi. Inoltre, sono allo studio anticorpi monoclonali neutralizzanti che nel prossimo futuro saranno parte integrante del regime terapeutico". In tema di prevenzione, un vaccino per l'Hiv rappresenta, tuttavia, un traguardo ancora distante, ma diversi studi di profilassi sulla Prep e sulla sua versione long-acting hanno mostrato buoni risultati. "Nei soggetti non infetti ma ad alto rischio, la Profilassi Pre-Esposizione (Prep) permette di evitare di contrarre l'infezione - continua Castagna - La Prep orale, la sola attualmente disponibile, si può assumere in modalità continuativa, con una pillola al giorno, oppure on demand, al bisogno, riducendo molto significativamente il rischio di acquisizione di Hiv per via sessuale. La comunità scientifica auspica l'approvazione da parte di Aifa della long acting Prep, che permetterebbe una copertura preventiva nei confronti dell'HIV anche per due mesi con l'iniezione intramuscolare di cabotegravir". Negli Usa, a giugno, potrebbe essere infine approvato lenacapavir, un'iniezione semestrale che, secondo studi, potrebbe diventare annuale. "Si spera che anche Europa e Italia seguano presto", conclude.

S.Kraus--MP